L’importanza degli stages

Varsavia 2016

Un tema che mi sta a cuore e’  la ragion d’essere degli stages. Vi sono degli elementi noti e ormai forse (ma non per tutti) scontati: l’importanza di allenarsi intensivamente e a volte insieme a Maestri diversi, il privilegio di imparare forme fuori programma, l’entusiasmo di chi si avvicina alle Armi Tradizionali per la prima volta, la possibilita’ di approfondimento di temi gia’ conosciuti, la scoperta di elementi sempre nuovi all’interno degli insegnamenti gia’ in nostro possesso. 

Vi sono anche altre considerazioni, pero’, da fare. Con l’allargarsi della comunita’ del VTC, per esempio, spesso gli stages si tengono in luogo altro rispetto a dove si vive e si pratica usualmente. Questo si rivela solo raramente uno svantaggio: una volta usciti dal guscio, anzi, e’ uno degli elementi che attraggono maggiormente, che divertono, che operano quei cambiamenti che tanto si predica che facciano bene all’animo. Staccarsi dalla routine, fare un viaggio pur breve, allontanarsi dai soliti luoghi di azione: fa bene, aiuta nel coltivare quella flessibilita’ che il VTC tanto stimola. E, dato che in molti siamo sentimentali, si intrecciano legami nuovi con posti e persone, e subito diventano tradizione la cena in quel certo ristorante, la sauna nel tal centro benessere, la passeggiata o l’aperitivo a quella certa ora.

Come per l’assoggettarsi a sostenere un esame di VTC (il primo!), nessuno ha mai rimpianto di aver partecipato ad uno stage, mentre molti si sono rammaricati di non aver deciso il salto fuori dal nido della propria palestra e degli sguardi ormai abituati dei propri compagni di corso: come se delle persone sconosciute, nella stessa “barca” del VTC, si siano mai scandalizzate per errori o imprecisioni degli altri… E si impara anche questo, che e’ la simpatia il registro che regola e regge gli sguardi di ciascuno sia presente all’allenamento.

Quello che uno sa a livello conscio e razionale non corrisponde necessariamente alla percezione dello stesso concetto quando lo si coglie a livello inconscio, o quando lo si tocca con mano: Lo so, che agli stages si partecipa in tanti, si sostiene. Poi si va li’, e si e’ circondati da un centinaio di persone che hanno in comune magari solo questo, ma non e’ “solo” questo, e’ “addirittura” questo. E’ totalizzante, siamo li’ per quello, per quell’energia che viaggia dagli allievi di tutti i livelli agli istruttori di ogni grado e viceversa, riverberandosi dagli uni agli altri sempre nuova, arricchita, modificata nel sapore e nell’atmosfera. E allora, non importa, se non si e’ cosi’ bravi o anche se si e’ molto bravi ma ci si e’ dimenticati quella forma o non si sta riuscendo a memorizzare come al solito. Non importa, perche’ quello che rimarra’ dello stage e’ fatto forse solo del 30% della sequenza appresa, il resto e’ l’aver imparato ancora un po’ di piu’ ad imparare.

E infatti: cosa si impara dagli stages? Tecnica, naturalmente, sequenze e forme. E poi tutto il resto: la pazienza, con se stessi e con gli altri; la capacita’ di comunicazione, perche’ ci si confronta con chi spiega che a sua volta deve esporre con garbo ed efficacia quel che vuole proporre; la tolleranza, nel dividere lo spazio ed il tempo con tante altre persone, ognuna con le sue esigenze e peculiarita’; la concentrazione, che deve soccorrerci nel recepire e ricordare il piu’ possibile; la resistenza, fondamentale per non soccombere, se non allenati, a tante ore di allenamento intenso e complesso; la fiducia, all’inizio di tutto, nel fidarsi di chi invita a partecipare, anche “se solo alle prime armi”… Ognuno impara quel che gli compete: nuove forme, o resistere alla fatica, come insegnare quella certa tecnica, o come distendere l’atmosfera affaticata. E chi ha occhi attenti vede che negli stages si e’ tutti fondamentalmente allo stesso livello, perche’ a turno si puo’ essere allievi alla pari nell’apprendimento di una certa forma o di tecniche particolari.

E’ un’illusione come quella della professoressa Umbridge, di vedere “tante faccette felici” ?! Non credo. Gli stages sono sempre colmi di gioia, ed e’ la gioia che deriva dall’aver faticato insieme ad altri ed aver condiviso tanti momenti e i piu’ diversi, perche’ facenti parte di molteplici individualita’, caratteri, sense of humor, sguardi brevemente oscurati dalla fatica di una posizione seduta.. e sorrisi.

Prossimi appuntamenti

Nuovo anno? Nuovi appuntamenti!

Oltre allo Stage di Armi del 15 gennaio a PD, tenuto dal Maestro Bao Lan, ed allo stage di Chi Kung di Vigonza del 22 gennaio, organizzato dal M. Francesco Dainese con il M Bao Lan, e’ in vista ormai anche lo Stage Nazionale invernale di Torino, il 18 e 19 febbraio, organizzato dalla Maestra Eliana Talamona e tenuto dal M Bao Lan e dai maestri della Federazione. E poi lo stage internazionale a Varsavia, a fine marzo, organizzato dal M Tomasz Marszalek e tenuto da noi, maestri Ines e Claudio! Insomma, una messe di occasioni e di eventi che spaziano fra tipologie e luoghi, dando la possibilita’ ad esperti e principianti di provare e riprovare tante esperienze, sempre nuove e diverse. Vi aspettiamo!

Classi riunite

Ieri, primo giorno d’inverno 2016, ha avuto luogo la lezione a classi riunite di VTC, alle Lochere, TN.

Caldonazzo, Trento, Bolzano, San Dona’, Tassullo, Telve: tanti allievi ed istruttori uniti per una serata di allenamento ed una cena insieme, allietati… da una bella tavolata di musicisti, che con le loro armoniche a bocca ci hanno fatto compagnia per buona parte della cena 🙂 E’ vero che e’ stata una compagnia non propriamente richiesta, a tratti un po’ inquietante, ma con simpatia, perche’ fra loro c’era il mio insegnante, il Maestro Santo Albertini, che con la sua classe (stile) e la sua classe (allievi :-)) ha mostrato la bravura ed il virtuosismo di molti.

Tante chiacchiere e saluti di prammatica, prima delle feste; un vero piacere ritrovarsi cosi’ in tanti a condividere, per alcuni, forse l’unico elemento in comune, appunto: qualcuno alle Lochere non era mai stato, qualcuno non si conosceva ancora, ma i tanti anni di pratica e di amicizia di molti di noi hanno accolto ed integrato tutti, in quella che e’ certamente diventata la PRIMA EDIZIONE di un appuntamento che ne vedra’ molte altre.

Grazie a tutti! ed auguri cari ed affettuosi a voi, alle creature di vario genere presenti di persona o nel cuore, alle famiglie, a quei parenti con cui probabilmente ci si ritrovera’ fra pochissimi giorni…

Un abbraccio, Buon Natale, ed un felice e sereno Anno Nuovo.

 

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21 dicembre 2016 – lezione a classi riunite

In vista della sospensione delle lezioni per le vacanze natalizie, quale miglior modo per salutarsi ed augurarsi tutto il meglio?! Mercoledi, alle Lochere (Caldonazzo, Hotel Paoli), dalle h. 20.30, l’appuntamento é per tutti gli allievi, gli allievi degli allievi, gli istruttori, i simpatizzanti, i parenti, coloro che volessero provare il VTC… per poi cenare insieme e darci il nuovo appuntamento a gennaio 2017.

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